Tutti gli uomini del commissario

mimi
Sorrisi e Canzoni dedica un articolo agli uomini del Commissario Montalbano, in cui Cesare, Angelo Russo, Davide Lo Verde e Peppino Mazzotta rispondono ad alcune domande sui quattro personaggi da loro interpretati. Vi proponiamo un breve estratto dell’articolo, potete proseguire la lettura al link indicato!

Chi è Mimì?
«Un “fedele fimminaro”» spiega Cesare Bocci (55). «Sembra una contraddizione in termini, ma non lo è: lui è fedele in amore alla sua Beba, ma è fedele anche alla sua filosofia “ogni lasciata è persa”!».

Il suo rapporto con Salvo?
«Sono come Sandra e Raimondo. Chi è Sandra e chi Raimondo lo decidono i lettori… La loro è un’amicizia di lunga data ma mai scontata, che si rinnova ogni volta nei battibecchi. Negli anni ho imparato ad apprezzare i loro scontri perché sono sempre costruttivi».

Il pregio di Mimì?
«Intelligente e un gran lavoratore».

Un difetto?
«È impetuoso, dovrebbe ragionare di più perché poi rischia di strafare».

Cosa le ha dato Montalbano?
«Mi ha portato in giro per il mondo, con la popolarità che ne consegue. Una tappa fondamentale della mia carriera».

La frase tipica di Mimì?
«Lui arriva sempre un attimo in ritardo e trova Salvo e Fazio che “inciuciano”. Allora dice: “Se vi degnate di far capire anche a me…”».

Ricordi di set?
«Le magnifiche cene del regista Alberto Sironi, cuoco eccellente. La sua pasta con i frutti di mare è superlativa. Da Luca invece si mangiavano affettati. In cucina proprio non sa da che parte cominciare…!».

I suoi impegni oltre a Montalbano?
«Sono sul set di “Una grande famiglia 2” e in autunno torno a teatro».

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