Ma il mare non vale una cicca?

Se mettessimo in fila tutte le cicche di sigarette gettate nelle spiagge, si creerebbe una fila di mozziconi lunga come 83mila auto, pari alla distanza tra Roma e Bologna. È quello che ha fatto la campagna “Ma il mare non vale una cicca?”, giunta quest’anno, alla 5° edizione. Gettare negli appositi contenitori i resti delle sigarette invece di abbandonarle sulla sabbia risparmierebbe ai nostri mari anni di inquinamento.

Per questo, grazie all’iniziativa, anche quest’anno saranno distribuiti 100 mila posacenere tascabili, lavabili e riutilizzabili in oltre 400 spiagge italiane, da parte di 1000 volontari.

L’iniziativa “Ma il mare non vale una cicca?” è promossa da Marevivo, in collaborazione con JT International SA (JTI) e realizzata con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente, del Corpo delle Capitanerie di Porto e il supporto del SIB – Sindacato Italiano Balneari.  Testimonial dell’edizione di quest’anno è proprio Cesare!

Proprio Cesare ha commentato “Sono certo che nessuno di noi butterebbe mai un mozzicone di sigaretta nel proprio salotto o a casa di amici, eppure a troppa gente viene spontaneo lasciare le cicche per strada, un gesto che in estate si trasforma con altrettanta naturalezza nell’abbandonarle sulla spiaggia. Per questo motivo ho aderito alla campagna ‘Ma il mare non vale una cicca?’, perché promuove un gesto semplice che può fare una grande differenza, per il mare ma in fondo per noi stessi. Perché il mare siamo noi ed è di tutti”.

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